Non sempre (e solo) è colpa del tunnel carpale… (2/2)

Riprendendo l’ultimo post proposto, abbiamo chiesto al Dott. Ignazio Marcoccio, specialista ortopedico, che cosa c’è all’origine delle tendeniti. “Spesso sono dovute ad attività manuali ripetute. E’ il caso della tendinite di De Quervain, che colpisce due dei tendini che controllano il pollice, frequente in chi accudisce i bambini piccoli, per la posizione che assume la mano nel sostenere il capo del bimbo in braccio, o della tendinite degli estensori di chi utilizza a lungo il mouse. In questi casi una variazione delle abitudini può aiutare a risolvere il problema più delle cure mediche: per esempio, basta cambiare l’altezza e l’inclinazione della sedia per rendere l’uso del mouse meno gravoso per i tendini del polso”. Quali sono le cure possibili? “In caso di trauma bisogna immobilizzare, applicare ghiaccio ed alzare il braccio. Se il polso duole e si gonfia convengono un controllo medico e un’eventuale radiografia. Nel caso di dolori legati ad attività ripetitive bisogna modificare il modo in cui si svolge l’attività o prendere accorgimenti preventivi, per esempio usando un tutore. Più in generale, per contrastare i dolori al polso ci sono farmaci antidolorifici, i tutori, le cure fisioterapiche strumentali. Nei casi più gravi è possibile ricorrere alla chirurgia, che prevede sia tecniche mininvasive, come l’atroscopia, sia tecniche più tradizionali e invasive quando necessario”.