Che cos’è la microchirurgia?

Come ci ha spiegato il Dott. Ignazio Marcoccio, specialista ortopedico dell’Istituto Clinico Città di Brescia, “non è una specialità, come può essere l’ortopedia, la chirurgia plastica o la ginecologia, ma una tecnica chirurgica che è a disposizione di vari specialisti di diversi ambiti. Con l’accezione di microchirurgia si intende una chirurgia fatta attraverso mezzi ottici d’ingrandimento, come per esempio gli occhialini che indossa il chirurgo o il microscopio operatore; strumenti in grado di magnificare e di molto il campo operatorio. Accanto a questi mezzi d’ingrandimento ottici esistono anche delicati strumenti microchirurgici, apparecchiature dedicate molto sofisticate”. Quali patologie è possibile curare con la microchirugia? “Le patologie trattate con questa tecnica sono quelle che richiedono di agire su parti del corpo molto circoscritte: il caso più eclatante, per lo meno nel mio ambito, è il classico dito amputato che deve essere riattaccato. Riattaccare un osso e dei muscoli, infatti, è una cosa; ben altra, invece, è riattaccare piccoli vasi e nervi per ripristinare il flusso”. Affinare questa tecnica richiede competenza e una certa manualità: non è così? “Chi ha appreso le tecniche microchirurgiche ha inevitabilmente maturato un certo tipo di manualità che rispetta molto i tessuti. Metaforicamente si può dire che guidare una ruspa non è esattamente come mettersi alla guida di una Ferrari”.